Terza missione

Obiettivi e linee strategiche

Gli obiettivi del DSS in relazione alle attività di Terza Missione sono riconducibili a:

  1. la promozione della cultura scientifica e il sostegno alla diffusione e alla divulgazione dei risultati della ricerca universitaria;
  2. il sostegno alla creatività, ai processi di innovazione e di valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale ai fini della promozione della cultura dell'imprenditorialità e della creazione delle pre-condizioni per la costituzione di nuove imprese e la competitività del sistema produttivo locale;
  3. il sostegno agli attori locali per la promozione della conoscenza e dell'innovazione sociale, nonché per la qualificazione e la crescita della società civile;
  4. il supporto ai gruppi professionali e alle associazioni professionali e di categoria per potenziare gli strumenti e i percorsi per l'aggiornamento delle competenze e per lo sviluppo e il rinnovamento dei profili professionali.

 

La promozione della cultura scientifica e il sostegno alla diffusione e alla divulgazione dei risultati della ricerca universitaria

Il DSS ha implementato l'infrastruttura tecnologica, sviluppa le competenze professionali e fornisce i servizi necessari al funzionamento della web-radio di ateneo Radio Lab F2 che è una piattaforma di informazione, comunicazione e orientamento che si rivolge principalmente, ma non esclusivamente, alla comunità universitaria (costituita da studenti, docenti ed operatori del settore) e alle altre comunità impegnate in attività di formazione e di produzione culturale su scala locale.

L'obiettivo principale della Radio Lab F2 è quello di favorire le attività di diffusione e divulgazione dei risultati della ricerca accademica e la promozione della cultura scientifica attraverso la valorizzazione della produzione scientifica e culturale dell'Ateneo. In secondo luogo la Radio Lab F2 si propone di svolgere un servizio di orientamento delle comunità studentesche nella vita accademica.

 

Il sostegno alla creatività, ai processi di innovazione e di valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale ai fini della promozione della cultura dell'imprenditorialità e della creazione delle pre-condizioni per la costituzione di nuove imprese e la competitività del sistema produttivo locale

Nel corso del 2014 ha preso avvio Contamination Lab, un progetto finanziato dal Miur e dal Mise, che ha lo scopo di promuovere la cultura dell'imprenditorialità, dell'innovazione e del fare, l'interdisciplinarietà e nuovi modelli di apprendimento. Si tratta di uno strumento di raccordo tra il territorio, le imprese e le istituzioni culturali, che fornisce le chiavi interpretative e gli strumenti più efficaci per valorizzare le diverse forme di creatività giovanile al fine di promuovere nuove forme di imprenditoria, anche attraverso l'utilizzo delle tecnologie digitali della comunicazione.

Il progetto forma i partecipanti ad una cultura digitale di impresa, valorizzando e ottimizzando capacità creative ed espressive che, anche attraverso i new media, possono essere sviluppate al fine di favorire la creazione di nuove imprese e progetti culturali. Le attività sono progettate attorno alle idee individuate e sviluppate insieme ai partecipanti, con l'obiettivo di accompagnarli nello sviluppo di un progetto d'impresa. Gli ambiti strategici che animano l'attività formativa sono: – Green EconomySmart TechnologyArte e DesignMedia e Industria Culturale. Dei 7 progetti sviluppati nel corso della prima edizione di Clab, ben 4 hanno ricevuto premi o riconoscimenti, tali da consentire la vera e propria fase di startup dell'impresa ideata.

Lungo questa linea strategica si colloca il protocollo sottoscritto nel corso del 2014 per il progetto Databenc (SNECS: Social Network delle Entità dei Centri Storici), il cui obiettivo è la definizione di un modello di integrazione del patrimonio culturale con le attività economiche del territorio. I nuclei tematici intorno a cui il progetto si muove sono la cultura musicale, la cultura presepeale e quella orafa, per le quali il progetto prospetta una mostra e un Museo permanenti, in collaborazione con le imprese artigiane locali.

Di più consolidata esperienza in questa linea strategica sono le attività svolte dal "Centro interdipartimentale di ricerca audiovisiva per lo studio della cultura popolare", cui si devono numerose iniziative di promozione culturale e di divulgazione scientifica nel campo della cultura popolare (beni culturali ed antropologici, artistici e popolari, archeologici).

Attivi nel 2014 sono anche alcuni protocolli d'intesa stipulati con enti del territorio per la promozione della cultura musicale e la divulgazione dell'attività di ricerca nel campo della Sociologia della musica (con il Conservatorio San Pietro a Majella) e del sostegno allo sviluppo e l'innovazione delle piccole imprese (con il Cesvitec-CCIAA).

 

Il sostegno agli attori locali per la promozione della conoscenza e dell'innovazione sociale, nonché per la qualificazione e la crescita della società civile

Il DSS si propone di fornire conoscenze e competenze risultanti dalla ricerca agli enti pubblici e ai soggetti del terzo settore che operano nei campi tradizionalmente al centro degli interessi di ricerca del DSS. In particolare la strategia del DSS si focalizza sui soggetti che operano nei campi:

  1. delle politiche sociali e dei servizi di inclusione sociale e di contrasto alla povertà;
  2. della promozione della cultura delle legalità e della lotta alla criminalità organizzata;
  3. del contrasto delle discriminazioni sociali, in particolare di genere e razziale;
  4. della promozione della creatività, dell'innovazione e delle culture giovanili;
  5. della promozione della pratica sportiva, delle attività motorie e della sicurezza dello sport.

In questo ambito il DSS si impegna principalmente, ma non esclusivamente, attraverso protocolli d'intesa e accordi di collaborazione per lo sviluppo di specifici progetti e attività, anche attraverso l'impegno diretto del personale docente e ricercatore.

Nel corso del 2014 risultano attivi protocolli di intesa stipulati con il comune di Napoli per il supporto alla programmazione e valutazione delle politiche sociali e delle politiche giovanili, con Meridiana Italia per le collaborazioni inerenti la tematica della Valutazione delle politiche e dei servizi pubblici, con l'Istituto don Calabria per l'analisi delle condizioni di vita dei minori nella provincia di Caserta. Nel corso dell'anno risultano in aumento le collaborazioni con nuovi soggetti della società civile che operano con gli obiettivi indicati sopra, per esempio Arcigay, Arcilesbica, i Ken (di Napoli) sulle tematiche della sicurezza e dei diritti LGBT.

 

Il supporto ai gruppi professionali e alle associazioni professionali e di categoria per potenziare gli strumenti e i percorsi per l'aggiornamento delle competenze e per lo sviluppo e il rinnovamento dei profili professionali

I Master di I livello in Management e coordinamento dei servizi sanitari e sociosanitari e di II livello in Direzione, management e coordinamento delle strutture sanitarie, sociali e socioassistenziali territoriali costituiscono il canale privilegiato attraverso il quale il DSS supporta la formazione e l'aggiornamento dei profili professionali di area sociosanitaria, intercettando beneficiari di diversa formazione di base (medici, assistenti sociali, sociologi, ma anche economisti e giuristi) e al contempo costruendo relazioni consolidate di scambio con enti, associazioni e ordini professionali del territorio, sia locale che nazionale. Se si escludono le convenzioni che a livello di Ateneo regolano i tirocini dei formandi presso le strutture del territorio (ASL e Servizi Sociali dei comuni in primis), i Master vantano la collaborazione e la stipula di Protocolli di intesa con l'Ordine Assistenti Sociali della Regione Campania, l'Azienda Ospedaliera AORN Cardarelli di Napoli, Federsolidarietà/Confcooperative Basilicata, SICP Campania, House Hospital.

 

Principali iniziative di public engagement (2014)

  1. Il mondo accademico in campo per la sicurezza: L'iniziativa, basata sulla collaborazione tra istituzioni accademiche e quelle preposte all'ordine pubblico, ha avuto l'obiettivo di approfondire la conoscenza del fenomeno del tifo violento e di avviare un dialogo sociale per prevenire fenomeni di violenza e promuovere condizioni di sicurezza per le manifestazioni sportive, con specifico riferimento ai contesti sociali delle città di Roma e Napoli dopo gli scontri della finale di Coppa Italia 2014 e la morte del tifoso napoletano Ciro Esposito.
  2. Una scuola che include: formazione, mediazione e networking: L'iniziativa mirava a supportare scuole napoletane in un percorso che, partendo dall'analisi delle pratiche di accoglienza e gestione dell'utenza immigrata, portasse alla definizione di buone pratiche e di modelli di organizzazione efficaci. Il secondo obiettivo era quello di costruire una rete di scuole e altri attori del territorio per condividere e scambiare prassi positivamente sperimentate per rispondere a bisogni educativi territoriali connessi all'integrazione degli alunni immigrati (Programma FEI - 2012 - Azione 5 – Codice PROG-103818).
  3. F2 RadioLab – web radio ufficiale dell'Ateneo Federico II di Napoli: F2 è uno strumento di comunicazione e orientamento che si rivolge alla comunità scolastica e universitaria del territorio campano. La radio ha il duplice obiettivo di favorire le attività di diffusione di notizie istituzionali rivolte all'interno ed all'esterno dell'Ateneo e di orientare gli studenti della Scuola e dell'Università che, oltre ad essere il target di riferimento della radio stessa, rappresentano il soggetto attivo dell'ideazione, conduzione e realizzazione dei programmi.