Dalla cura al prendersi cura. Qualità della vita e longevità dei pazienti HIV.

HIV AIDS sn

«Dalla cura al prendersi cura. Qualità della vita e longevità dei pazienti con HIV in Italia». Con questo titolo si apre il Convegno internazionale ospitato dalla Federico II e organizzato in occasione della Giornata Mondiale di Lotta all'AIDS del 1 dicembre 2016.

L'incontro si terrà dalle ore 9:00 nell'Aula Magna del Dipartimento di Scienze Sociali, in vico Monte di Pietà, 1 - Napoli.

Il convegno, coordinato dai docenti Fabio Corbisiero e Gianfranca Ranisio, è diviso in due parti «La cura, dalla dimensione infettiva alla cronicità» e «Rappresentazioni ed esperienze di malattia, qualità della vita e stigma», durante le quali si alterneranno presentazioni sul ruolo della ricerca medica, sugli effetti medici e sociali della mancata prevenzione, sul ruolo e sulla funzione delle istituzioni educative, della comunicazione e dell'associazionismo, sui comportamenti discriminatori.
Apriranno i lavori Gianfranco Pecchinenda, vice Direttore del Dipartimento di Scienze Sociali, e Roberta Gaeta, Assessore alle politiche sociali del Comune di Napoli, per i saluti istituzionali. Tra gli esperti, Helle Johannessen, della University of Southern Denmark e Giovanni Bonadies dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II.

I progressi degli ultimi decenni hanno modificato, in maniera significativa, le prospettive per i 2,3 milioni di europei che oggi convivono con l'HIV; l'aspettativa di vita per i pazienti che iniziano precocemente il trattamento con i più recenti farmaci antiretrovirali è infatti quasi del tutto paragonabile a quella della popolazione generale. L'introduzione della cART (combination antiretroviral therapy) ha difatti modificato radicalmente la storia naturale dell'infezione da HIV, rendendola una patologia cronica.
In Italia più del 90% dei pazienti attualmente in terapia ha una viremia perfettamente controllata con un conseguente progressivo recupero dell'immunità: grazie al successo terapeutico, l'età media dei pazienti italiani con HIV sta progressivamente aumentando.
In conseguenza di tali progressi è cambiata anche la percezione dell'infezione da HIV che non è più vissuta come una sentenza di morte, sebbene tuttavia essa continua spesso a rappresentare uno stigma che produce serie forme di marginalità sociale. Inoltre il numero di persone nel mondo che vivono con infezione da HIV è in aumento, proprio come conseguenza della riduzione della mortalità dovuta al successo terapeutico della HAART.
I recenti dati epidemiologici relativi all'anno 2014 indicano una prevalenza globale dell'infezione di 36,9 milioni ed un incidenza di 2 milioni. Relativamente al numero di nuove diagnosi, nell'anno 2014 sono state 142.197 nei paesi dell' OMS Europa di cui 29.992 nei paesi dell' UE; 3.695 nel nostro Paese. Resta inoltre ancora elevato il numero di infezioni misconosciute o diagnosticate tardivamente. Si stima che circa il 30% delle persone infette ignorano il loro stato di sieropositività ed in Europa, dunque anche in Italia, circa il 53% dei pazienti diagnosticati giungano ai Centri Clinici in fase tardiva (CD4+ <350 – Late Presenter); di questi circa il 35% in condizioni ancor più avanzate (presenza di patologie AIDS definenti e/o CD4 <200 – Advanced HIV Disease). Pertanto resta ancora molto da fare nell'ambito dell'informazione, dello screening e della diagnosi precoce dell'infezione da HIV.
«Per avere un riscontro sul tema e conoscere i cosiddetti "bisogni insoddisfatti" (unmet needs) delle persone con HIV», afferma Margherita Errico, presidente di NPS Italia, «il ruolo e la partecipazione di medici, studiosi, attivisti e pazienti stessi è significativamente diretto verso un nuovo paradigma di cura e l'affermazione delle nuove frontiere di comunicazione e lotta allo stigma sull'HIV/AIDS, anche in favore dell'emersione dei casi ignoti».
Il Convegno ha l'obiettivo di fare il punto della situazione sul tema e dibattere sulle questioni più propriamente legate alla rappresentazione della malattia e alla qualità della vita dei pazienti con HIV.
 

INFORMAZIONI E CONTATTI: Per contatti ed informazioni sul convegno e visualizzare il programma dettagliato, è possibile utilizzare la pagina facebook dedicata (https://goo.gl/aO0Ucz) o consultare il sito dell'Osservatorio Lgbt (www.osservatoriolgbt.eu).