I gruppi di ricerca

  1. Calcio, tifo e società
  2. DRUM - Disguise Ritual Music
  3. EERA Network 28 - Sociologies of Education
  4. ESPAnet Italia
  5. Gruppo di ricerca multidisciplinare sulle mafie
  6. IFESMEZ - Imprese, Finanza, Economia e Società nel Mezzogiorno
  7. LE@DS - Leading Democratic Schools network
  8. RIDIRE - Le risorse dinamiche dell'italiano

 

Calcio, tifo e società

Il gruppo promuove studi e ricerche nell'ambito della sociologia dello sport con specifico riferimento al calcio, affrontando da una prospettiva sociologica quattro principali aree tematiche: 1) la passione e il tifo; 2) la politica e i rapporti di potere nel calcio; 3) l'economia del calcio e il calcio-spettacolo; 4) la pratica sportiva e le dinamiche professionali nel mondo del calcio. Nel corso nell'ultimo triennio sono stati sviluppati diversi progetti di ricerca e attività didattiche focalizzate sulle dinamiche sociali alimentate dal calcio, anche con riferimento al contesto locale della città di Napoli e ai suoi eroi sportivi. Di particolare rilevanza è stata la collaborazione con l'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive (ONMS) istituito presso il Ministero degli Interni che ha portato alla realizzazione della serie di iniziative Il mondo accademico in campo per la sicurezza (2014). Tra i principali risultati di ricerca del gruppo vanno richiamati la monografia di Luca Bifulco e Francesco Pirone, A tutto campo. Il calcio da una prospettiva sociologica (Guida, 2014) e il numero speciale della rivista «Problemi dell'informazione» curato da Luca Bifulco, Gianfranco Pecchinenda e Francesco Pirone Il calcio e i campionati mondiali tra informazione, comunicazione e spettacolo (il Mulino, 2015). Tra i progetti attualmente in corso presso il Dipartimento di Scienze Sociali, si segnalano il progetto SOC.C.&R - Laboratorio per la formazione di nuovi dirigenti e operatori dello sport in collaborazione con la ASD Napoli FM Carpisa-Yamamay; e il progetto di ricerca e didattica Napoli: la città, la squadra e i suoi eroi sulla ricostruzione storia del rapporto tra il calcio e la città di Napoli attraverso il filtro di alcuni calciatori-simboli del Napoli Calcio (blog; A tutto campo).

Composizione del gruppo: Luca Bifulco, Luciano Brancaccio, Gianfranco Pecchinenda, Francesco Pirone

 

DRUM - Disguise Ritual Music

Il gruppo di ricerca, a carattere interdisciplinare, è attualmente impegnato in un lavoro di ricognizione sul campo di alcune specifiche pratiche di travestimento connesse ai ruoli di genere maschile e femminile, articolate intorno a rituali ed a tradizioni musicali della cultura marocchina. La rilevanza del progetto, dal punto di vista metodologico, si basa sul confronto tra discipline diverse, quali l'etnomusicologia, la musicologia storica, l'antropologia e la psicologia clinica. Due sono le linee metodologiche, una è relativa all'analisi dei fattori contestuali, antropologici e culturali, e l'altra allo studio del fenomeno dei comportamenti di adozione di ruoli di genere opposti rispetto al sesso stabilito alla nascita da parte dei musicisti impegnati all'interno delle suddette pratiche. Questi ultimi sono per lo più professionisti di sesso maschile, ben remunerati per le loro performance, che eseguono il proprio repertorio musicale in momenti riservati solo al sesso femminile, durante feste tradizionali (matrimoni e circoncisioni) . All'interno di tale progetto, si sta attualmente procedendo ad un'analisi comparativa dei vissuti, dei comportamenti e dei ruoli di genere assunti dai soggetti all'interno di tale fenomeno culturale, rispetto ad alcuni specifiche declinazioni dell'identità di genere già precedentemente indagate all'interno del gruppo di ricerca, in particolare, a quelle proprie al fenomeno dei "femminielli" napoletani ed ad alcune aree di espressione della varianza di genere all'interno della clinica psicologica (Disturbo dell'Identità di Genere, Disforia di Genere). Finanziamento: dal Seventh Framework Programme (Marie Curie Action) (Call: FP7-PEOPLE-2012-IRSES) - Anno di riferimento: 2013-2017 -Grant Agreement Number: PIRSES-GA-2012-tbd, (Entità del finanziamento: 25992,00 euro),

Composizione del gruppo: Amodeo Anna Lisa, Arcidiacono Caterina, Bottone Mario, Corbisiero Fabio, Picariello Simona, Scandurra Cristiano, Valerio Paolo, Vitelli Roberto

 

EERA Network 28 – Sociologies of Education

Sociologies of Education network of the European Educational Research Association (Network 28 of EERA).

Il Network 28 Sociologies of Education è uno dei research network della European Educational Research Association (EERA). Nato nel 2010, riunisce colleghi di diverse università europee e non solo e vede la partecipazione di diversi docenti e ricercatori del Dipartimento di Scienze Sociali. Il network ha come obiettivo quello di esplorare, nello spazio europeo e globale, le sociologie dell'educazione contemporanee, intese come assemblaggi di idee, tecnologie e saperi che (ri)costituiscono l'educazione nelle società contemporanee. L'attività scientifica del network mira a sviluppare, a partire da queste esplorazioni, nuovi vocabolari e metodologie per descrivere e (ri)pensare l'educazione oggi.

I temi specifici affrontati dal network sono:

  1. La ‘Common School' in Europa e nel mondo, ed in particolare l'analisi delle transizioni verso scenari scolastici post-comprehensive.
  2. La trasformazioni nel governo dell'educazione e le trasformazioni dell'education state.
  3. Le Mobilità, lo spazio e l'educazione.
  4. Le relazioni tra spazi dell'apprendimento, tecnologie, apprendimento a distanza ed in contesti non formali, individualizzazione, costruzione del sè, lifelong learning.
  5. Diseguaglianze, (im)mobilità ed educazione.
  6. Conoscenza, Expertise e Standards in Educazione.
  7. La ricerca sociologica in educazione in Europe
  8. La ricerca educativa in prospettiva post-comparativa: europeanizzazione, internazionalizzazione e approcci riflessivi alla comparazione.

 

Espanet Italia

Espanet Italia è un network interdisciplinare nato per gemmazione di The European Network for Social Policy Analysis (Espanet, www.espanet.org) di cui costituisce l'articolazione italiana. Nato nel 2008, riunisce colleghi di diverse università italiane e vede la partecipazione di diversi docenti e ricercatori del Dipartimento di Scienze Sociali. Il network persegue i seguenti obiettivi:

  1. promuovere il dibattito interdisciplinare sulle politiche sociali, allo scopo di rafforzare e sostenere gli studi sul Welfare Italiano in un quadro di comparazione internazionale.
  2. Favorire un approccio multidisciplinare ed integrato all'analisi delle politiche sociali.
  3. Promuovere la cooperazione fra coloro che si occupano di politiche sociali con differenti professionalità (studiosi, amministratori e ricercatori applicati.
  4. Favorire lo sviluppo di conoscenze sulle politiche sociali europee ed extra-europee.
  5. Stimolare l'inserimento di giovani nel campo di ricerca delle politiche sociali, supportando lo sviluppo delle loro conoscenze, capacità ed esperienze attraverso la promozione di percorsi formativi multidisciplinari.

Tra i temi specifici affrontati dal network posso essere annoverati: le trasformazioni dei sistemi di welfare, le misure di sostegno al reddito, le politiche di cura e del lavoro, modelli di governance territoriale dell'assistenza, salute e previdenza sociale.

 

Gruppo di ricerca multidisciplinare sulle mafie

Il gruppo si propone di studiare da una prospettiva multidisciplinare i fenomeni di criminalità mafiosa e gli strumenti e le politiche di contrasto e prevenzione. Il gruppo ha finora realizzato il progetto di ricerca dal titolo «Camorra, mercati e imprese. Le ‘aree grigie' nell'evoluzione dei gruppi criminali campani» (finanziato con fondi FARO 2012).

Composizione del gruppo: Luciano Brancaccio, Stefano Consiglio, Carolina Castellano, Stefano D'Alfonso, Ernesto De Nito, Gribaudi Maria Gabriella, Vittorio Martone, Giovanni Starace, Anna Maria Zaccaria

 

IFESMEZ – Imprese, Finanza, Economia e Società nel Mezzogiorno

IFESMez – Imprese, Finanza, Economia e Società nel Mezzogiorno – è il gruppo di ricerca nato nel 2011 dalla collaborazione sul progetto FARO (Finanziamenti per l'Avvio di Ricerche Originali) finanziato dall'Università di Napoli "Federico II" e dalla Compagnia di San Paolo intitolato "Rileggere il Mezzogiorno nella prima globalizzazione: reti di potere, reti di capitali e direttrici della crescita" (1850-1913)" coordinato da Marco Meriggi (Dipartimento di Studi Umanistici). Il progetto vede la collaborazione di ricercatori di diversi dipartimenti dell'Ateneo Federico II (Studi Umanistici, Sociologia, DISES). Il progetto ha l'obiettivo di indagare le cause del ritardo del Mezzogiorno e datare l'apertura del dualismo tramite le connessioni tra finanza, economia e istituzioni politiche avvalendosi di dati storici originali costruiti capillarmente. A tal fine il database IFESMez è stato studiato (da Maria Carmela Schisani e Francesca Caiazzo) e appositamente realizzato per gestire dati eterogenei (qualitativi e quantitativi) e permettere l'analisi di network. Il database cataloga da fonti archivistiche originali dati relativi ad attori economici e socio-politici del sistema Mezzogiorno, le loro azioni e gli eventi più significativi prestando particolare attenzione a quegli attori coinvolti nelle principali forme di investimento che attirarono capitali stranieri: prestiti pubblici e FDI (Foreign Direct Investments) in specifici settori di attività. Il database mantiene traccia dell'origine dei dati al fine di fornire una mappatura archivistica completa dei dati economici e finanziari sul Mezzogiorno di prima globalizzazione. Il gruppo organizza seminari formativi per dottorandi e studenti. Il DISES ospita il gruppo di ricerca che gestisce, implementa ed è responsabile del database IFESMez.

Composizione del gruppo: Enrica Amaturo, Silvio De Majo, Rosa Farella, Marco Meriggi, Flora Parente, Maria Carmela Schisani

 

LE@DS - Leading Democratic Schools network

Il network europeo di ricerca LE@DS (Leading Education and Democratic Schools) viene costituito nel novembre del 2011 e coinvolge ad oggi 7 team di ricerca di altrettanti paesi europei (Francia, Inghilterra, Italia, Norvegia, Repubblica Ceca, Spagna, Ungheria). LE@DS sta realizzando un programma di ricerca pluriennale, con l'obiettivo di analizzare, in chiave comparata, le trasformazioni delle politiche educative e dei modelli di governance dei sistemi educativi in Europa, intese come parte del più ampio mutamento dei sistemi di welfare dei paesi occidentali e della loro transizione verso ibridazioni post-welfariste. Negli ultimi due anni il network ha concentrato le proprie attività, in particolare, sull'analisi di quei processi di modernizzazione dei sistemi educativi ispirati dalla matrice discorsiva del New Public Management e veicolati attraverso la traduzione di dispositivi di performance management, l'introduzione di logiche di accountability di ispirazione neo-managerialista ed il ridisegno (in chiave di de-professionalizzazione) delle identità e delle pratiche dei principali attori del campo educativo. Punto di attenzione ulteriore del network di ricerca è costituito dai processi di privatizzazione endogena ed esogena che, in misura sempre maggiore, stanno ridisegnando i sistemi educativi europei. Il Network in questi anni ha ottenuto diversi grant dalle università di appartenenza dei suoi componenti (University of Oslo, University of Manchester, Université de Strasbourg, Università Federico II). Queste forme di finanziamento hanno consentito di organizzare dal 2011 al 2014 cinque Le@ds International Conferences: 1) Napoli, 2011; 2) Manchester, 2012; 3) Napoli, 2013; 4) Strasbourg, 2014; 5) Zurigo, 2015. I lavori del network sono stati presentati in diversi symposia ospitati da conferenze internazionali, tra cui la British Educational Research Association Annual Conference (Manchester, 2012), la American Educational Research Association Annual Conference (San Francisco, 2013), la European Educational Research Association Annual Conference (Porto, 2014). Le attività di ricerca di LE@DS hanno anche prodotto diverse pubblicazioni internazionali. Tra queste è possibile ricordare qui una special issue del Journal of Educational Administration and History del 2013 dedicata al tema «New Public Management and the modernisation of education systems» ed un volume edito dalla Routledge in pubblicazione ad inizio 2016 curato da Helen Gunter, Emiliano Grimaldi, David Hall e Roberto Serpieri dal titolo «New Public Management and the Reform of Education. European lessons for policy and practice».

Composizione del gruppo: Marta Curran Fabregas, Hall David, Jean-Louis Derouet, Emiliano Grimaldi, Gunter Helen, Anna Imre, Jan Charles Kahoutek, Paolo Landri, Jorunn Møller, Romuald Normand, Roberto Serpieri, Guri Skedsmo, Toni Verger

 

RIDIRE - Le risorse dinamiche dell'italiano

Creazione, diffusione e mantenimento di una infrastruttura di rete per potenziare l'insegnamento della lingua italiana nel mondo

L'obiettivo del progetto è la formazione di una base di dati che raccolga un universo ampio e significativo dell'utilizzo della lingua italiana in rete e consenta il facile recupero dell'informazione relativa all'uso italiano nei diversi domini della vita e della cultura a fini di studio linguistico e di didattica della lingua. In particolare, l'unità di Napoli si è occupata dei domini del teatro, della moda e dello sport. Nell'ambito delle attività del gruppo è stata presentata una relazione al XII congresso SILFI, poi pubblicata negli atti (Marina Milella, Nicoletta Montella, Riflessioni a margine del progetto RIDIRE. L'italiano nel dominio semantico moda, in dal manoscritto al web:canali e modalità di trasmissione dell'italiano. tecniche, materiali e usi nella storia della lingua, atti del XII congresso, SILFI Società Internazionale di Linguistica e Filologia Italiana(Helsinki, 18-20 giugno 2012), a cura di Enrico Garavelli ed, Elina Suomela-Härmä, pp. 649-658).

Composizione del gruppo: Bianchi Patricia, De Blasi Nicola, Marina Milella, Maturi Pietro, Montuori Francesco