Innovazione sociale

Corso magistrale in «Innovazione sociale» 

IN ATTESA DI ACCREDITAMENTO DA PARTE DELL'ANVUR

 

il profilo professionale del laureato in Innovazione Sociale 

Il nuovo corso di laurea magistrale in Innovazione sociale (classe LM-88) si propone di formare un «Esperto in analisi e gestione dell'innovazione sociale» che si candida a svolgere funzioni di analisi, progettazione, valutazione e gestione di interventi di trasformazione innovativa di pratiche sociali, occupandosi della definizione e management dell'intero ciclo di vita progettuale.

Il laureato in Innovazione Sociale acquisirà le competenze per implementare attività, servizi e beni innovativi per l'imprenditoria sociale nella prospettiva di produrre esiti collettivamente desiderabili in termini di miglioramento della solidarietà sociale, della sostenibilità ambientale e del rendimento economico di organizzazioni, reti di organizzazioni e sistemi territoriali.

Le funzioni indicate sono rivolte prevalentemente all'economia civile, con specifico riferimento agli ambiti dell'inclusione sociale (Social Services, Health, Human Rights), della promozione e valorizzazione civile e culturale (Arts & Culture, Education, Civic Engagement), della qualificazione e valorizzazione territoriale-ambientale (Local Development, Cities, Environment, Food, Energy, Tourism).

Le funzioni di analista e manager dell'innovazione sociale possono essere svolte, sia in condizione di occupazione dipendente sia in forma autonoma e imprenditoriale, trasversalmente ai settori economici, privilegiando l'ambito del Terzo settore– organizzazioni senza scopo di lucro (Non profits), organizzazioni non governative (NGOs), Fondazioni e imprese sociali – o anche definendo specifici modelli ibridi di organizzazioni in rapporto con le imprese di mercato (Business) e/o componenti del settore pubblico (Government).

 

 

 

il percorso di studio

Il percorso di studio si articola in tre aree di apprendimento:

a) Teorie e modelli dell'innovazione sociale 

b) Metodi per l'analisi e la valutazione dell'innovazione sociale 

c) Progettazione, gestione e valorizzazione delle pratiche sociali innovative. 

 

Le tre aree offrono gli strumenti necessari, in termini di conoscenze e capacità, per ricoprire posizioni direttive, manageriali e gestionali in organizzazioni private, pubblica e no-profit – con particolare riferimento a organizzazioni, imprese sociali, fondazioni del terzo settore, imprese cooperative – e svolgere, in tali contesti occupazionali, il ruolo di analisti, progettisti, gestori e valutatori di cambiamenti innovativi e pratiche/interventi di innovazione sociale. 

La formazione sarà orientata a fornire agli studenti: capacità di analisi dei contesti sociali ed economici complessi, capacità di comprendere i nuovi modelli di sostenibilità economica dell'impresa sociale e dell'economia circolare, capacità di co-programmazione e co-progettazione, capacità di comprendere il ruolo della digital trasformation in chiave sociale e di utilizzarla in chiave applicativa, capacità di sviluppare progetti imprenditoriali in grado di rispondere a problematiche sociali emergenti, capacità di comprendere le peculiarità delle organizzazioni ibride e delle modalità di gestione delle persone, capacità di individuare ed utilizzare le fonti di finanziamento tradizionali ed innovative (fundraising, crowdfunding, equity crowdfunding, ecc.), capacità di analisi e di valutazione dell'impatto sociale.

 

 

Il piano di studio

Il piano di studi prevede sei esami il primo anno (più la prova di inglese) e quattro esami il secondo anno. Nel secondo anno è previsto un tirocinio obbligatorio, che sarà svolto presso le organizzazioni convenzionate con il dipartimento (molte di queste presenti nell'Organismo di consultazione permanente) e la prova finale.

SCARICA LA SCHEDA DEL CORSO E IL PIANO DI STUDI 

L'approccio didattico: multidisciplinarità, approccio laboratoriale e valorizzazione delle piattaforme digitali  

 

Gli obiettivi formativi del corso verranno perseguiti attraverso l'insegnamento di discipline in ambito sociologico, economico-aziendale, valutativo, storico, psicologico e giuridico. Gli insegnamenti avranno una forte vocazione laboratoriale ed adotteranno approcci didattici interattivi e a forte valenza operativa, al fine di contribuire allo sviluppo di abilità pratiche che garantiscano l'occupabilità dei laureati. Una parte significativa dei corsi sarà quindi dedicata alla presentazione di casi, ad attività laboratoriali allo sviluppo di project work. Una parte del corso di laurea magistrale sarà fruibile anche in modalità MOOC (Massive Open Online Courses) sulla piattaforma federica.eu del Centro di Web Learning dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, ed i docenti faranno ricorso al blended learning (didattica in presenza + didattica a distanza). 

 

Background del corso: tradizione di ricerca, una rete di collaborazioni Scientifiche e di pratiche di intervento 

L'offerta didattica del corso si fonda su di un consolidato nucleo di conoscenze e competenze multidisciplinari intorno al tema dell'Innovazione Sociale che, in continuità con le linee di ricerca storiche del Dipartimento di Scienze Sociali, si sono andate sviluppando negli ultimi anni nell'ambito di progetti di ricerca in diversi ambiti disciplinari.

Sul piano della didattica, in particolare, il Dipartimento ha progressivamente incrementato il numero di docenti, provenienti da diverse aree scientifico-disciplinari, che sono impegnati in attività di ricerca sulle tematiche che riguardano il cambiamento, l'analisi di impatto sociale, l'imprenditorialità sociale e i legami tra tecnologie digitali, cooperazione sociale e innovazione.

Il Dipartimento è, inoltre, impegnato da lungo tempo nell'analisi dei fenomeni di innovazione come testimonia il corso di Dottorato in «Sociologia dei processi di innovazione del Mezzogiorno» ideato già alla fine degli anni Ottanta. Tale interesse di ricerca si è mantenuto costante nel tempo, anche nel quadro di collaborazioni internazionali, oggi  consolidata attraverso la costituzione del LIIS (Laboratorio interdisciplinare sull'Innovazione Sociale) e la partecipazione al Network AURORA nell'ambito dello European University Network (EUN Project) dedicato a «Social Entrepreneurship and Innovation» in «Health, Environment and Climate, Digital, Cultural Heritage and Diversity».

A ciò va aggiunto che il Dipartimento ha maturato nel corso di questi anni collaborazioni di terza missione su tematiche e problematiche che ruotano intorno all'innovazione sociale con numerosi soggetti, molti dei quali presenti nell'Organismo di Conslutazione.

 

La collaborazione con i soggetti del terzo settore

Il Corso di Studi è nato grazie ad un'azione di confronto e dialogo con i responsabili di organizzazioni del terzo settore, associazioni, fondazioni e cooperative al fine di garantire una maggiore aderenza tra i contenuti del corso e le richieste provenienti dal tessuto socio-economico. Per garantire un continuo scambio con gli stakeholder è stato deciso di costituire un Organismo di consultazione permanente allo scopo di monitorare la qualità della didattica e costruire con gli operatori del Terzo Settore progetti didattici in comune, a partire dalla promozione di project work, sviluppo di tesi di laurea, tirocini e supporto alle attività dell'ufficio placement del corso di studi.

Al momento hanno già manifestato l'interesse a partecipare all'Organismo di Consultazione le seguenti realtà: Action Aid, Associazione Pio Monte della Misericordia, Centro Medico Sant'Agostino, Cooperativa Dedalus, Cooperativa L'orsa Maggiore, Cooperativa La Paranza, Csi Gaiola Onlus, Figli in Famiglia, Fondazione Banco di Napoli, Fondazione Centro Storico, Fondazione Charlemagne, Fondazione con il Sud, Fondazione Farm Cultural Park, Fondazione Napoli 99, IFEL Campania, Imparare Fare (associazione), L'altra Napoli Onlus, Laboratorio "Sui Generis", Legambiente, Maestri di Strada Onlus, Prioritalia, Project Head e Societing.

 

La sede del corso nel nuovo laboratorio didattico per l'innovazione

Il corso di studi avrà la sua sede presso il Complesso universitario di San Giovanni a Teduccio. La scelta di questa localizzazione risponde ad una serie di motivazioni: in primo luogo la presenza nel complesso di San Giovanni di imprese, laboratori, Accademy focalizzate sull'innovazione tecnologica e digitale può rappresentare un fattore in grado di creare utilissime sinergie. Il dialogo tra innovazione digitale e innovazione sociale è cruciale per lo sviluppo di progetti sfidanti e sostenibili.

La struttura di San Giovanni rappresenta il contesto giusto per creare le condizioni favorevoli alla nascita di un centro di competenze sull'innovazione sociale e di un incubatore di nuove imprese innovative sociali.

La presenza presso il Complesso di San Giovanni del corso di studi in Innovazione Sociale può inoltre rafforzare il dialogo tra il Complesso stesso e le realtà cooperative, associative e del Terzo Settore del territorio. 

La sede del Complesso Universitario Federico II di San Giovanni a Teduccio è collegata alla stazione di Napoli Centrale con la linea 2 della Metropolitana (Fermata Università). La sede è inoltre servita da linee tranviarie (2, 4), autobus (157, 194, 195) e filobus (254, 255BR, 256BR).

 

Chi può accedere alla laurea magistrale in Innovazione Sociale

Lo studente che intende iscriversi al Corso di studi magistrale in Innovazione Sociale deve possedere competenze e capacità che vengono ritenute acquisite da coloro in quali:

·      hanno conseguito una laurea triennale nelle seguenti classi: L-01 Beni Culturali;  L -05 Filosofia; L-10 Lettere; L-12 Mediazione Linguistiche; L-15 Scienze del turismo; L-16 Scienze dell'amministrazione e dell'organizzazione; L-18 Scienze dell'economia e della gestione aziendale; L-19 Scienza dell'educazione e della formazione; L-20 Scienze della Comunicazione; L-21 Scienze della Pianificazione Territoriale, Urbanistica, Paesaggistica e Ambientale; L-33 Scienze Economiche; L-36 Scienze politiche e delle relazioni internazionali / 15 Scienze politiche e delle relazioni internazionali; L-37 Scienze sociali per la cooperazione, lo sviluppo e la pace / 35 Scienze sociali per la cooperazione, lo sviluppo e la pace; L-39 Servizio sociale / 06 Scienze del servizio sociale; L-40 Sociologia / 36 Scienze sociologiche; L-41 Statistica / 37 Scienze Statistiche;

·      hanno conseguito la laurea quadriennale in Sociologia, o titolo di studio conseguito all'estero riconosciuto idoneo;

·      hanno conseguito una laurea triennale maturando un numero minimo di 48 CFU nei seguenti Settori Scientifico-Disciplinari: SPS/07; SPS/08; SPS/09; SPS/10; SPS/11; SPS/12; SPS/04; SECS-P/01, SECS-P/06; SECS-P/07, SECS-P/08; SECS-P/10, SECS-S01; SECS-S05.

 

Il corso magistrale in Innovazione Sociale non è a numero programmato.

Informazioni per approfondire: 

Il coordinatore del corso di laurea: Stefano Consiglio

Data inizio dei corsi: ottobre 2020

Data apertura delle iscrizioni: 1 settembre 2020

Modalità di iscrizione: https://www.unina.it/documents/11958/7590225/ImmLMAG_Up01_02SET.pdf

Il gruppo Facebook del corso di laurea: https://www.facebook.com/groups/302487014068566/

 

 

Contatti per un colloquio di orientamento:

mail: stefano.consiglio@unina.it